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Raccontiamo e Fotografiamo il Mondo - Piccole curiosità su Venezia

Tartarughina Curiosa - 13 Apr 2015 21:35:59
Oggetto: Piccole curiosità su Venezia
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Curiosità
Ponte Borgoloco
Il ponte di Borgoloco, nei pressi del campo di S. Maria Formosa, fu costruito durante la dominazione austriaca,
quando parlare o inneggiare all' Italia non era permesso.
Un geniale fabbro a cui furono commissionati i parapetti del ponte vi celò un messaggio in codice.
è facile leggere infatti le tre lettere di W. Vittorio Emmanuele ||| ( re d' Italia)
se trovo qualcos'altro e può interessare , posto ancora
lulù - 14 Apr 2015 08:24:48
Oggetto:
FB non ci fa vedere nulla, peccato perchè mi piacerebbe vedere, Venezia mi stà nel cuore.
lulù - 14 Apr 2015 16:58:48
Oggetto:
ho riprovato... e nulla
Tartarughina Curiosa - 14 Apr 2015 21:15:34
Oggetto:
mannaggia, penso che il problema stia che è un gruppo privato per cui fa entrare solo me, provo a cercare su Google il ponte su nominato, ha proprio una bella ringhiera
Tartarughina Curiosa - 14 Apr 2015 21:22:41
Oggetto:
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qui si vede bene le lettere del racconto

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lulù - 14 Apr 2015 23:23:08
Oggetto:
Accipicchia che capolavoro, certo che se si passa su quel ponte anche notando la ringhiera, se non si sa la storia.... è una bella ringhiera e basta, la prossima volta che ci andrò vorrò vederla.
Tartarughina Curiosa - 15 Apr 2015 21:00:05
Oggetto:
la prossima volta ci andiamo assieme; pensa che sul quel ponte ci sono passata per una vita senza saperne il significato
lulù - 15 Apr 2015 21:28:56
Oggetto:
Lo hai scoperto adesso? meglio tardi che mai, chissà cosa ne pensano gli austriaci gabbati
Smile

chissà quante cose non sappiamo della nostra città Rolling Eyes
Tartarughina Curiosa - 15 Apr 2015 21:33:45
Oggetto:
è vero, almeno da parte mia, non mi sono mai interessata molto a ciò che vedo sopratutto per abitudine di vedere/guardare le cose
tris - 16 Apr 2015 00:59:48
Oggetto:
Ragazze... se i decori che formano la ringhiera del ponte sono stati fatti per celebrare la visita di V E.III nel 1900, come si legge in rete, qualcosa non quadra.
Quella ringhiera è saldata..... si potrebbe quasi pensare che sia di epoca molto più recente; che io sappia, le vecchie ringhiere erano con le unioni dei ferri chiodate, oppure vincolate con fascette a caldo, perchè la saldatura in quegli anni non si conosceva o non funzionava ancora bene, inoltre i quadrelli mi sembrano di fattura troppo "nuova"...
....Però vedere in quella ringhiera un messaggio del fabbro, è cosa romantica, lo dico da metalmeccanico: sì, perchè anche la gente dura che batte e piega il ferro....... ha un cuore!
Tris
lulù - 16 Apr 2015 09:29:52
Oggetto:
Vedi l'occhio clinico .............. Shocked

comunque e carino poter pensare a quella leggenda come se fosse vera

Tartarughina Curiosa - 16 Apr 2015 17:20:26
Oggetto:
Bravissimo Tris, non ci avevo fatto caso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ora che me lo dici confermo che in alcuni ponti ci sono "fascette" che reggono le ringhiere tra di loro. Forse (ed è un pensiero mio) questa ringhiera qua è stata rifatta perchè l'originale era completamente rovinato dalla salsedine e dall'incuria (per non parlare degli anni).
Eh eh anche i fabbri hanno un cuore
tris - 16 Apr 2015 20:07:04
Oggetto:
un cuore che batte...batte.... batte
Emozionato da tutte le femminucce del forum

(maschietti forumisti...questa mi è venuta bene, penso!)
Tris
lulù - 17 Apr 2015 17:00:17
Oggetto:
ehhh ma come sei sensibile Sad
Tartarughina Curiosa - 17 Apr 2015 20:49:53
Oggetto:
e romantico.. voglio che tu mi faccia la tua ringhiera personale Sad
Tartarughina Curiosa - 21 Apr 2015 21:52:36
Oggetto:
altra curiosità sempre copiata dal quel gruppo chiuso di FB "sei di venezia se.."

se non capite tutto ciò che ho copiato e vi interessa sapere cosa c'è scritto chiedete pure che traduco volentieri, ho scoperto cose interessanti che non sapevo sulla Tintoretta la figlia del famosissimo Tintoretto.

Scolta che te conto....dopo avervi raccontato un po'di storia in generale delle donne veneziane..oggi mi soffermo su alcune in particolare...come per i ponti ve ricorde'???....La figura femminile rimane tuttavia un fatto quasi eccezionale e quindi va ricordato ..sto parlando logicamente nei secoli passati ...Durante il Rinascimento si inixiano a vedere a Venezia le prime opere di artiste donne e io inizierei con MARIETTA ROBUSTI detta LA TINTORETTA ..e qui avrete gia'capito di chi si tratta....Marietta nacque nel 1554 /60 da una relazione di Jacopo Robusti "Il tintoretto" prima del matrimonio ma riconosciuta e amatissima!!! A proposito ho scoperto che il nome Tintoretto deriva dal mestiere praticato dal nonno cioe' tintore di stoffe e...io che credevo per l'uso dei colori decisi e magnifici del pittore...mai finio de imparar...dunque dicevo...tra il padre Jacopo e Marietta c'era un forte legame tanto che il pittore la portava bambina nel suo studio vestita da maschietto e qui si 'intratteneva ' con colori e pennelli...e siccome il sangue non e"acqua ..ben presto dimostro'la sua bravura artista aiutando anche il padre nel suo lavoro e specializzandosi in ritratti ma non solo Marietta era versatile anche in musica e canto!!! Era diventata una moda tra i ricchi veneziani nobili e non essere ritratti dalla Tintoretta tanto che la sua fama arrivo'in Spagna e in Francia!!! Non ci ando'mai forse per non lasciare l'amato padre o forse perche'il padre non voleva essere lontano da lei cosi' la fece sposare ...si la fece ...non scelse lei il suo sposo non si usava...con un gioielliere tedesco Marco Augusta da cui ebbe un figli Jacometto che mori' a 11 mesi nella casa di campagna a Carpenedo del Tintoretto ...e questa notizia ha risvegliato la mia curiosita' chissa' se esiste ancora la casa ?? Mi riprometto di andare a vedere ...continuiamo ...dalla morte del figlio Tintoretta non si riprese piu' sia fisicamente che artisticamente....e mori' a soli 30 anni a Mantova dove si era recata con il padreva a palazzo del Duca!!! Marietta viene sepolta nelka Chiesa della Madonna dell'Orto dove sara'tumulato anche il padre.!! Delka sua produzione artistica rimane molto poco...e io mi chiedo dove sono finiti tutti i ritratti che ha dipinto....sicuro e 'il quadro del " Vecchio e il giovane" e il suo autoritratto con " spinetta ' e un libro quasi che avesse voluto sottolineare le sue passioni Pittura Musica Canto!!!!! A domani con un altra grande donna veneziana!!!!!!


ho lasciato di proposito anche il dialetto per un vezzo mio pesonale
tris - 22 Apr 2015 00:52:42
Oggetto:
Post del tutto interlocutorio, da leggere e scordare subito:
Quando sarà il turno della Tarty?
Eheheheheh
Tris
tris - 22 Apr 2015 00:56:50
Oggetto:
Tartarughina Curiosa ha scritto:
e romantico.. voglio che tu mi faccia la tua ringhiera personale Sad


Si può fare, si può fare:
"Offresi fabbro per lavori di ringhiere varie in cambio di vitto, alloggio ed accessori"
lulù - 22 Apr 2015 20:02:13
Oggetto:
Non sapevo della Tintoretta, niente della storia del Tintoretto ma solo che era un pittore,
interessante da sapere il tutto, lo metterò nel mio bagaglio culturale. Smile
Lilith - 05 Mag 2015 21:13:50
Oggetto:
pensa tarty ho da poco finiti di leggere un libro:

La vita quotidiana a Venezia nel '500 il secolo di tintoretto!!
proprio un bel libro e racconta di tutto:
Dai suoi pittori, ai suoi commerci, il modo di vivere, i vestiti delle donne, i sontuosi pranzi dalle infinite portate, le malattie, la povertà, la ricchezza, il guadagno dei pittori i loro lavori, Dogi ed altre persone influenti di qul tempo, le leggi, la peste...
ed altro!!

Davvero un bel libro.
Tartarughina Curiosa - 05 Mag 2015 21:19:49
Oggetto:
Lilith grazie, mi onori Sad
Lilith - 05 Mag 2015 21:27:39
Oggetto:
Nato (probabilmente) nel 1490, morto nella pestilenza del 1576, Tiziano, senza dubbio il più celebre e, in vita, il più ammirato dei pittori veneziani, domina e impersona il secolo più splendido della lunga stagione della grandezza di Venezia. Indipendente da secoli, potente e ricchissima per i fiorenti traffici marittimi in Oriente e Occidente, la Serenissima suscita invidie e odii feroci che quasi la travolgono ai primi del Cinquecento, quando tutti i sovrani d’Europa si coalizzano per la sua distruzione. Ma vince, sopravvive, e conosce un secolo di ineguagliato splendore, oggetto di ammirata meraviglia per coloro stessi che avrebbero voluto annientarla.
Tartarughina Curiosa - 08 Set 2015 21:24:19
Oggetto:
IL PONTE DEI PUGNI : DA DOVE DERIVA IL NOME?

Il Ponte dei Pugni; situato nel sestiere di Dorsoduro, nei pressi di Campo San Barnaba; deve il suo nome ad un’antica tradizione abbandonata negli ultimi secoli. Esso infatti fu un piccolissimo campo di battaglia sospeso sopra il canale nel quale avveniva una vera e propria tenzone : la “guerra dei pugni”. La guerra dei pugni non era altro che una zuffa, rigorosamente senza armi, tra le fazioni dei Nicolotti (abitanti della zona di San Nicolò dei Mendicoli, inclusiva di Santa Croce, San Polo e parte di Dorsoduro e Cannaregio) e i Castellani (Zona San Marco, restante parte di Dorsoduro e Cannaregio, Lido e, naturalmente, Castello), ed aveva delle regole e modalità ben precise. Le origini delle battaglie tra queste due fazioni sono discordanti, alcuni pensano risalgano addirittura alle guerre civili tra Eraclea e Jesolo. All’epoca succedeva spesso che le fazioni rivali dei Castellani e dei Nicolotti si scontrassero per gelosie, invidie e rivalità e che le loro lotte avvenissero proprio sopra questo ponte che a quel tempo (come la maggior parte dei ponti veneziani), non aveva il parapetto di protezione come ora. La lotta fu regolamentata dal governo Veneziano intorno al 1292 ed erano ammesse da Settembre a Natale, fu proibita nel 1705. Come si può ben calcolare, queste lotte sul ponte dei Pugni durarono la bellezza di 413 anni. I Castellani durante la “guerra dei pugni” si distinguevano per l’uso di un berretto e di una sciarpa di colore rosso, viceversa i Nicolotti si distinguevano per il berretto e sciarpa di colore nero. Il ponte dei pugni presenta, ai quattro lati, un’orma di piede evidenziata in marmo bianco, queste impronte segnavano, da una parte, la postazione dove avvenivano le sfide individuali tra i campioni delle due squadre, veri e propri duelli cavallereschi mentre, agli angoli opposti, vi erano le postazioni dei giudici i quali avevano il compito di controllare la regolarità degli scontri.
Tartarughina Curiosa - 08 Set 2015 21:28:10
Oggetto:
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lulù - 08 Set 2015 22:19:31
Oggetto:
Hai sempre delle storie interessanti da raccontarci, mi piace.
Tartarughina Curiosa - 09 Set 2015 21:06:12
Oggetto:
Grazie Lulù Embarassed
ad essere sincera le copio da un gruppo di FB che parla di Venezia e qundo trovo cose che mi piacciono , mi piace condividerle con voi.
Questo ponte qui mi ricordo che me lo mostrò mio nonno quando ero piccolina, sarò stata alle elementari, non sta nella zona dove abitavamo ma di la del "Canalasso" il Canal Grande, per cui abbiamo fatto parecchia strada e presumo che abbiamo preso pure il vaporetto almeno al ritorno
lulù - 09 Set 2015 22:17:51
Oggetto:
Bene, se ne trovi altre su FB postale, mi piace veramente.
Tartarughina Curiosa - 10 Set 2015 20:10:07
Oggetto:
certamente, mi piacciono molto Very Happy
Tartarughina Curiosa - 13 Set 2015 21:13:56
Oggetto:
Il Dolfin

La parte metallica della prua delle gondole ha un significato che pochissimi conoscono. Si chiama Dolfin, e racchiude in sé l'essenza di Venezia. La grande "S" Metallica che ne compone quasi la totalità sta a simboleggiare il Canal Grande, di cui richiama la forma. La parte più alta simboleggia invece il cappello del Doge. Una piccola mezzaluna richiama la silhouette del ponte di rialto e il piano del bacino di San Marco. I sei rettangoli nella parte esterna simboleggiano i sei sestieri (quartieri) di Venezia, mentre quello interno richiama la Giudecca. I tre tagli metallici all'interno degli spazi lasciati dai sopracitati rettangoli, simboleggiano invece le tre isole più importanti della laguna veneta: Murano, Burano e Torcello.

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scusate l'immagine abnorme!!!
lulù - 14 Set 2015 11:53:33
Oggetto:
Ahh vedi un pò che anche la gondola ha il suo simbolo, mi ricordo quando ero piccola che un mio zio, fratello di mia madre, costruiva piccole gondole molto belle e le vendeva guadagnandosi la giornatina Wink con l'attesa di trovare un lavoro.

Venezia è bella con le gondole e i suoi gondolieri.
Tartarughina Curiosa - 14 Set 2015 21:02:06
Oggetto:
ma che bravo Zio Very Happy

certo che le gondole sono molto caratteristiche
Tartarughina Curiosa - 19 Feb 2016 21:38:17
Oggetto:
Le vere da pozzo

Le vere da pozzo sono una caratteristica di Venezia. Basta questo a renderle interessanti. Sotto ogni vera c’era un grande serbatoio riempito d’acqua potabile; centinaia di vere vogliono dire centinaia di serbatoi pieni di acqua potabile, in parte prelevata dal fiume Brenta, trasportata in città dalla terraferma con appositi barconi, in parte acqua piovana, Queste acque venivano purificate facendole passare attraverso sabbia. Per secoli i pozzi garantirono la sopravvivenza agli abitanti di questa strana città costruita su isolette sparse in una laguna di acqua salata.

Tutti insieme, governanti per stabilire i finanziamenti ed i luoghi più adatti allo scavo dei pozzi, bravi tecnici per dirigere i lavori fatti da operai altamente specializzati, sorveglianti per garantire costantemente una perfetta pulizia, perfino i parroci a segnalare le necessità della parrocchia e a far suonare le campane che indicavano le ore stabilite per il prelievo dell’acqua ,… e ci possiamo anche aggiungere (udite,udite!) qualche nobile o ricco mercante, che per dar lustro alla casata , ma voglio credere anche per pura generosità, offriva alla cittadinanza un pozzo pagandolo di tasca propria.

Arriviamo ora alle vere, cioè alla parte visibile del pozzo, costruzioni spesso realizzate in marmo pregiato: sono poligonali, cilindriche, cubiche ecc…e, con il passare dei secoli, cambiano stile e decorazioni secondo la moda ed il gusto del momento Di queste vere, che nel linguaggio tecnico si chiamano puteali, come ben spiegato nel libro “Vere da pozzo di Venezia” di A.Rizzi (Editore Filippi :VE) se ne possono vedere ancora in giro per Venezia, sia pubbliche che private: queste ultime in qualche giardino, attraverso le recinzioni¸ le altre nei musei, negli ex conventi aperti al pubblico, in corti, calli, campielli,; ma da quando in città fu portata la rete idrica ne sono rimaste poche delle moltissime che erano. A qualcuna di queste vere è stata affiancata (con dubbio risultato estetico) una fontanella in metallo Altre invece, come quella a S.Leonardo, sono state modificate e da una cannella di fontana lasciano ora sgorgare acqua fresca e buona. diventando così prezioso arredo urbano, oltre che simbolo della ingegnosità e della forza che gli antichi veneziani hanno usato per superare gli ostacoli di un ambiente ostile.

Così, essendomi innamorata di queste vere, ho cominciato a cercarle per tutta Venezia, camminando molto, moltissimo scoprendo di campi, campielli, sottoportici oscuri, corti e calli, interni di chiese ricche di tesori artistici, scorci della città, meravigliosi sia con il sole che con la pioggia o la nebbia. Con le fotografie che ho scattato ho fatto sei Album (uno per sestiere). Ora ho pensato di “postarle” su Internet per far conoscere a tutti un patrimonio che andrebbe curato di più. Per alcune vere ho eseguito più scatti, o per evidenziare qualche particolare (per es. grave degrado o, al contrario, un attaccamento quasi commovente da parte degli abitanti) oppure per offrire un secondo punto di vista, ma anche, principalmente, per mostrare a tutti, veneziani e non, la bella armonia, assolutamente unica, che esiste fra questi manufatti e l’ambiente che li ospita. Spero, anzi sono sicura che, una volta conosciuto il passato di queste mute testimoni della nostra storia, a nessuno verrà più in mente di danneggiarle o deturparle; sono state costruite dai nostri avi, ora appartengono a Venezia e a tutti noi.
Tartarughina Curiosa - 19 Feb 2016 21:43:19
Oggetto:
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Corte Querini, dove abitavo io
lulù - 20 Feb 2016 17:45:26
Oggetto:
Quanto mi piacciono queste rievocazioni dei tempi andati, patrimoni da tenere, meno male che che alcuni sono stati salvati.
Brava, postale su internet, di amatori ce ne saranno tanti.
Tartarughina Curiosa - 20 Feb 2016 18:44:27
Oggetto:
Lulù ho fatto un semplice copia incolla, non ho scitto nulla di mio, ma grazie ugualmente
lulù - 20 Feb 2016 20:21:31
Oggetto:
Il fatto che tu le posti è bello, mi rammarico di non essere capace io di postare foto o altro della mia città o della Sardegna, ma anche della zona delle Marche dove abito, perchè ci sarebbero molte bellezze e storie da conoscere. Ieri sul programma GEO hanno fatto vedere la zona di Portonovo, quasi sulla spiaggia a ridosso del monte Conero una chiesa fatta dai monaci, quando i turchi invasero la zona distrussero tutto ma la chiesa non fu distrutta, vedi
era una cosa che non sapevo e che essendo vicino alla mia città posso andare a visitarla.
Tartarughina Curiosa - 20 Feb 2016 20:54:02
Oggetto:
curiosa questa cosa! hanno detto come mai l' hanno lasciata illesa?
lulù - 20 Feb 2016 23:44:17
Oggetto:
No, non l'hanno detto, cioè hanno detto che miracolosamente è rimasta solo la chiesa.
Ma se, e quando andrò a visitarla lo chiederò alla guida.
Tartarughina Curiosa - 21 Feb 2016 21:08:45
Oggetto:
ok quando ci andrai e ci andrai perché l'ho deciso io Wink, poi mi racconterai tutto Mr. Green
lulù - 22 Feb 2016 20:29:13
Oggetto:
OK CAPO Smile
Tartarughina Curiosa - 03 Mar 2016 21:48:29
Oggetto:
Scolta che te conto....PONTE VENETA MARINA questo bellissimo ponte lo conosciamo tutti veneziani e non ma non tutti sanno che si chiamava Ponte delle Catene perche'era in legno con le catene che lo sorreggevano.L'8 dicembre 1720 una domenica il ponte crollo'provocando la morte di 4 persone e il 19 marzo 1775 ricrollo'causando varie contusioni alle persone in processione per la festa di S.Giuseppe e la rottura di una gamba al prete. Finalmente sotto Napoleone venne costruito in pietra e la forma difinitiva nel 1871!!!

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tris - 04 Mar 2016 00:52:17
Oggetto:
.......e con le tartarughine che rotolano quà e là....
Tartarughina Curiosa - 04 Mar 2016 20:49:13
Oggetto:
Tris mi fai morire dal ridere, immagino la scena
lulù - 06 Mar 2016 12:24:30
Oggetto:
Venezia è bellissima in tutto, anche con le tartarughine che rotolano, anzi sarà ancora più bella e divertente
Tartarughina Curiosa - 06 Mar 2016 20:09:00
Oggetto:
certo facciamo folklore
lulù - 26 Lug 2016 22:39:47
Oggetto:
Tarty ho cercato la storia che hai postato su CA DARIO, il palazzo della maledizione, dove lo hai postato?
Oggi in tv rai 1 lo hanno fatto vedere e raccontato la storia. Volevo telefonarti per dirtelo, poi ho visto che era molto prima delle ore 15,00 non avresti potuto vederlo di sicuro al lavoro.
Tartarughina Curiosa - 27 Lug 2016 18:52:30
Oggetto:
Sei una stellina, non sono allavoro ma a letto che finisco il pisolino Mr. Green

sai che non ricordo dove l'ho postata? più tardi la cerco Mr. Green Mr. Green Mr. Green

baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
lulù - 27 Lug 2016 19:52:31
Oggetto:
Ciaooo aahhhh brava te e il pisolino Laughing Laughing
Tartarughina Curiosa - 27 Lug 2016 20:36:21
Oggetto:
su miti e leggende:

questo è il link di Ca' Dario:
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e questo è il link della Chiesa della Fava:
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sono leggende ma anche curiosità su Venezia, Brady tu che te ne intendi che siano unibili sotto lo stesso tetto?
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