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Il Tempietto delle Note - Giorgio Gaber

erica - 06 Apr 2013 18:32:02
Oggetto: Giorgio Gaber


E tu mi vieni a dire
che l'uomo muore
lontano dalla vita
lontano dal dolore
e in questa quasi indifferenza
non pi capace
di ritrovare il suo pianeta
fatto di aria e luce.

E tu mi vieni a dire
che il mio presente
come un breve amore
del tutto inconsistente
che preso dai miei sogni
io non mi sto accorgendo
che siamo al capolinea
al temine del mondo.

E tu mi vieni a dire
che tutto osceno
che non c' pi nessuno
che sceglie il suo destino
non ci rendiamo conto
che siamo tutti in preda
di un grande smarrimento
di una follia suicida.

E sento che hai ragione se mi vieni a dire
che l'uomo sta correndo
e coi progressi della scienza
ha gi stravolto il mondo
per non sa capire
che cosa c' di vero
nell'arco di una vita
tra la culla e il cimitero.

E tu mi vieni a dire
c' solo odio
ci sar sempre qualche guerra
qualche altro genocidio
e anche in certi gesti
che sembran solidali
non c' pi un individuo
siamo ormai tutti uguali.

E sento che hai ragione se mi vieni a dire
che anche i pi normali
in mezzo ad una folla
diventano bestiali
e questa specie di calma
del nostro mondo civile
solo un'apparenza
solo un velo sottile.

E tu mi vieni a dire
quasi gridando
che non c' pi salvezza
sta sprofondando il mondo
ma io ti voglio dire
che non mai finita
che tutto quel che accade
fa parte della vita.

Ma io ti voglio dire
che non mai finita
che tutto quel che accade
fa parte della vita.
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